
Finale Champions League, Arteta contro Luis Enrique: l’allievo sfida il maestro. Il pronostico di Magicabet.
La finale di Champions League è alle porte: la competizione regina del calcio assegna il trofeo più ambito d’Europa. Eppure, prima ancora di parlare di campo e tattica, per questo match bisogna partire da un’immagine umana profonda: i due allenatori.
Entrambi spagnoli, entrambi cresciuti nella cantera del Barcellona, ma soprattutto due persone che si conoscono da tempo, si stimano e si reputano grandi amici. Insomma, già questo basterebbe a dare l’idea di una finale “storica”: è quasi l’allievo che sfida il maestro, dato che Luis Enrique è più grande di Arteta di 12 anni. Comunque finirà, saranno felici l’uno per l’altro. Non ci sarà astio, questo è sicuro.
Filosofie a confronto: l’ordine di Arteta contro il “caos” di Enrique
Se i due tecnici hanno molto in comune nel loro percorso di crescita, nella visione del calcio sono profondamente diversi. È lo stile di gioco a spaccare la sfida:
- Mikel Arteta è perfettamente calato nella mentalità british di interpretare il calcio: organizzazione assoluta e controllo ossessivo del modulo. L’Arsenal è una squadra solida, corta, capace di un pressing costante e alto, ma sempre coordinato per evitare ripartenze sanguinose attraverso un possesso ragionato e una grande disciplina tattica.
- Luis Enrique, di contro, dà ai suoi massima libertà di movimento, velocità e imprevedibilità. È quel pizzico di “caos tattico” controllato che rende il PSG estremamente difficile da decifrare per qualunque difesa.
Ancora oggi, ciò che differenzia le squadre inglesi dal resto d’Europa è l’intensità: sono in grado di pressare e correre per 100 minuti senza risentirne, un ritmo che pochissimi club nel continente riescono a reggere.
Per avere un esempio recente, basta guardare alle vittorie europee di Aston Villa e Crystal Palace, maturate proprio dopo il crollo alla distanza di Friburgo (al 41′) e Rayo Vallecano (al 51′), travolti dalla poderosa spinta atletica inglese.
Il miracolo del PSG contro la corazzata Bayern Monaco
Dall’altra parte, però, c’è una squadra che ha ridefinito i limiti dell’intensità. Dopo aver visto la semifinale PSG-Bayern Monaco, uno straordinario spettacolo calcistico entrato ufficialmente nella storia del calcio, siamo rimasti sbalorditi. I parigini non solo hanno retto l’urto della corazzata tedesca – che in campionato aveva fatto registrare il record pazzesco di 122 gol fatti e solo 36 incassati – ma sono stati in grado di segnare un gol in più dei bavaresi, conquistando la finale.
Qui tutte le previsioni della vigilia (comprese le nostre) che vedevano i tedeschi finalisti e probabili vincitori della Coppa sono state spazzate via. Il PSG ci ha messo al cospetto del miglior gioco visto finora in Europa.
Perché il PSG parte favorito nella finale di Champions
Sulla base di quanto espresso fin qui, non possiamo non ritenere il PSG favorito per la vittoria finale. Il motivo è strategico: Arteta vuole vincere dominando e controllando il match attraverso schemi rigidi; Luis Enrique vuole confondere l’avversario con il movimento e l’interscambiabilità dei ruoli.
Il Bayern Monaco è stato letteralmente frastornato dalle rotazioni dei parigini, tanto che nemmeno nella gara di ritorno è riuscito a cavare il ragno dal buco. In sintesi, Luis Enrique ha schemi e giocatori in grado di saltare l’uomo su entrambi i lati del campo, conferendo alla manovra offensiva una variabilità che l’approccio più “statico” dell’Arsenal potrebbe non riuscire ad arginare. Se a questo aggiungiamo l’intensità mostrata contro i bavaresi, possiamo dire che questo PSG è una spanna sopra l’Arsenal.
Inoltre, subentra il fattore esperienza: il PSG ha vinto la scorsa edizione della Champions e per Enrique sarebbe la seconda coppa, mentre per gli inglesi è un traguardo che manca da tantissimo tempo. L’emozione del debutto a questi livelli potrebbe giocare brutti scherzi ai londinesi.
I precedenti dicono Francia: l’anno scorso le due squadre si sono incontrate in semifinale e il verdetto è stato severo, con la vittoria del PSG a Londra per 1-0 e il bis a Parigi per 2-1. Da allora i campioni in carica sono migliorati ancora, e la profezia di Luis Enrique – “Senza Mbappé giocheremo meglio” – che aveva sbalordito tutti, si è rivelata azzeccatissima. Il Real Madrid se ne sta rendendo conto.
Pronostico Arsenal – PSG e Quote Consigliate
Ci aspettiamo una partita a scacchi estremamente tesa, dove probabilmente i 90 minuti regolamentari potrebbero non bastare per assegnare la coppa.
Il nostro pronostico: 1X + Over 1.5
Lascia un commento