
Antonio Conte Napoli, perché questo addio.
Premessa d’obbligo: nessuno ha cacciato SUA ALTEZZA REALE, ma è stato Antonio Conte, in un delirio di onnipotenza, a voler andare via. Se non si parte da questo punto, è totalmente inutile discutere. E dato che questo gesto da “bambino capriccioso” (“mi avete criticato troppo”) ha letteralmente spaccato la tifoseria, è meglio fare delle precisazioni cronologiche.
L’illusione dello Scudetto e i primi malumori
Sembra ieri quando, nello sconcerto generale, Conte portava il Napoli a vincere il secondo scudetto dell’era De Laurentiis, raccogliendo l’eredità di Spalletti. Tutti erano convinti che sarebbe stata l’Inter a vincerlo ma, complici i tre fronti aperti dei nerazzurri, il Napoli riuscì ad approfittare delle loro distrazioni.
Distrazioni o no, è stato un bel percorso. Complimenti a tutti!
Quell’anno, è bene ricordarlo, nessuno si permise di fare alcun rilievo a SUA ALTEZZA REALE Antonio Conte.
Si va all’anno successivo: tifosi gasatissimi perché si crede nell’inserimento del Napoli a pieno titolo nell’Olimpo del calcio che conta, e tutti pendono dalle labbra di Conte.
Perché quello che SUA ALTEZZA REALE sa benissimo è che se a un tifoso lo fai vincere, lui vorrà qualcosa in più; l’asticella deve salire, perché la piazza inizia a masticare calcio che conta.
Ma forse per SUA ALTEZZA REALE tu, tifoso, devi stare lì dove ti ho trovato, e devi anche stare zitto. Altrimenti, gli dai fastidio.
Il flop in Champions League e il crollo in Coppa Italia
La stagione parte con una campagna acquisti sontuosa, grandi aspettative e sorrisi a gogò. Inizia il campionato e parte anche il girone di qualificazione di Champions League.
Si parte con la vittoria sul Sassuolo, poi due sberle di Guardiola in Champions, una vittoria stentatissima col Pisa, tonfo a Milano da Allegri, vittoria col Genoa, un ceffone rimediato a Torino, il DISASTRO PSV da vergogna (6-2), vittoria con Inter e Lecce, ma pari col Como e, soprattutto, pari col Francoforte in casa (una “tegola” per il passaggio del girone).
Poi succede quello che lascia tutti di stucco: si va a Bologna e si torna a casa con due gol.
Ma non è la sconfitta a pesare ma il famoso ‘non accompagno il morto’!
Tutti di sasso, tutti che cercano di capire e la spiegazione arriva stretto giro: SUA ALTEZZA REALE aveva confermato che c’erano problemi con lo spogliatoio. Non gli era piaciuta l’intensità e il modo di come la squadra aveva interpretato la partita e la squadra gli si è rivoltata contro.
In pratica un “lavare i panni sporchi in piazza”.
I giocatori lamentavano allenamenti duri, in doppio turno e in concomitanza con CL e C. Italia. Ma la cosa rientrò, anche perché per i giocatori si stava mettendo male.
Ma tant’è, qualche giornalista iniziò a chiedersi se i tanti infortuni non fossero colpa di questi allenamenti, a fare articoli.
Succede che il percorso in campionato va bene, arriva la Supercoppa (Dicembre) e 6 risultati utili consecutivi.
Insomma tutto bene ma arriva la doccia fredda del pari con Copenaghen, in 10, che gela le aspettative di superare il girone.
Qualcosa voce contraria inizia a farsi sentire e iniziano i primi dei tanti infortuni.
Dopodiché arrivano tre sonori ceffoni, e senza attenuanti: beccano 3 gol con la Juve, perdono malamente in casa col Chelsea dando addio al passaggio del girone Champions e 10 giorni dopo il Como li butta fuori pure dalla Coppa Italia.
Voltare pagina: De Laurentiis sceglie Allegri
Il resto è noto a tutti: Massimiliano Allegri sarà il nuovo allenatore del Napoli perché SUA ALTEZZA REALE in conferenza stampa parla di “gente che sparge zizzania, di falliti”. Il riferimento è a qualche giornalista, ma un tecnico del suo livello non dovrebbe esprimersi così.
Ma tant’è, ora capiremo finalmente la differenza tra i due tecnici: stessi giocatori, ma vedremo chi punterà su un blocco rispetto all’altro. Magari sapremo se Lang è utile o no o è stato mandato via perché “antipatico” a SUA ALTEZZA REALE.
Bisogna fare i complimenti a De Laurentiis per la tempestività con la quale ha agito e, soprattutto, per non aver badato a spese, dato che Italiano sarebbe costato la metà.
Per quanto ci riguarda, vale quello che ha detto Diego Costa nella sua intervista di gennaio 2026:
“È una persona (SUA ALTEZZA REALE) che non si fida degli altri. Pensa di sapere tutto. Non ti diverti ad allenarti con lui. È sempre arrabbiato, sempre con la faccia lunga. Probabilmente non fa sesso a casa perché è un tipo molto amareggiato e frustrato.”
Non sappiamo se faccia poco sesso o sia frustrato; quello che sappiamo è che sa rendersi antipatico come pochi.
Allegri non è l’ultimo arrivato e dovrà essere giudicato in base ai risultati. Per ora De Laurentiis ha fatto bene, perché ci saranno tanti cambiamenti da fare ed è giusto che sia il nuovo Mister a gestirli.
Sempre e comunque, Forza Napoli.
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