⚽Dalla favola Como al dramma Juventus: Spalletti fallisce la qualificazione in Champions League

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La Serie A ha chiuso i battenti regalando agli sportivi la più bella sorpresa degli ultimi anni: il Como è in Champions League per la prima volta nella sua storia.

Complimenti alla famiglia Hartomo, ai ragazzi (anche se avremmo voluto più italiani) e a Cesc Fabregas che quest’anno ha fatto quasi il doppio dei punti dell’anno scorso (71 vs 49), ha portato spettacolo (65 gol, il secondo attacco dopo l’Inter), ma si è dimostrato abile anche nella fase difensiva (solo 29 gol subiti, la migliore difesa del campionato). Quindi anche noi di Magicabet ci uniamo al coro dei tifosi lariani: bravi!

Juventus: confusione societaria e iniezioni di capitale

Detto questo passiamo alle note dolenti: Milan e Juventus sono due tifoserie in subbuglio!

Partiamo dalla Juve perché qui la spiegazione è più semplice: il club paga ancora la transizione dall’era Agnelli a quella Elkann; non si riesce a trovare chi possa gestire degnamente il club. La Juve vive momenti difficili da anni con la proprietà che a fronte di iniezioni record di capitali (si sfiora il miliardo!) non riesce a raccogliere quanto meriterebbero gli investimenti (anche se la maggior parte di questa iniezioni di capitali è dovuta al disastro finanziario della gestione Agnelli). La confusione regna sovrana: si passa da Giuntoli a Comolli, da un allenatore all’altro “nella speranza che”.

Il triste balletto degli allenatori: da Motta a Spalletti

Si assiste ad un triste balletto di allenatori: da Motta (strapagato, ancora a libro paga e che costerà la poltrona a Giuntoli per aver fortemente voluto il tecnico con un contratto lungo nel tempo) “reo” di una media punti da provinciale (1.79), a Tudor, che salva la stagione (media punti 2.00!) e porta la Juve in Champions League, ma che parte malissimo nella successiva stagione (1.5 media punti) per passare a Spalletti, che migliora la media punti di Tudor (1.9) ma chiude con un punto in meno rispetto allo scorso campionato (69 vs 70) mancando la qualificazione CL che aprirà l’ennesima voragine nei conti della società.

Qui la spiegazione è molto semplice: la Juve paga lo scotto dei due clamorosi scivoloni in casa con Sassuolo prima e Verona dopo, due 1-1 che hanno lasciato sul campo di casa ben 4 punti che l’avrebbero portata in CL. E qui subentra anche un po’ di “cabala”: Spalletti è noto per vincere le partite difficili e toppare quelle più facili. È una “etichetta” che si porta addosso da tempo. Ma è bravo e in quelle due partite c’è stata anche sfortuna.

Il disastro del mercato e il futuro bianconero

Ma il punto che maggiormente attira l’attenzione di tutti è uno solo: una campagna acquisti disastrosa! Qui le colpe sono tutte di Comolli, infatti da gennaio ’26 la società lo ha affiancato con Marco Ottolini in qualità di direttore sportivo e Giorgio Chiellini come supervisore (Director of Football Strategy).

Insomma, scene viste già da anni, come è da anni che la Juve non vince niente. Partirà l’ennesima rivoluzione per rilanciare la squadra ma anche per far quadrare i conti. Pensiamo che Spalletti resterà, anche perché non ci sono valide alternative e conosce già l’ambiente.

Mariano Amelio

Editor in Chief @ magicabet.it

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