
Il weekend si accende con l’atto più atteso dei Play-Off Serie B: ecco la nostra analisi dettagliata di Catanzaro-Palermo.
Domani i riflettori del calcio italiano si accendono sul secondo turno dei Play-Off Serie B, regalando agli appassionati un incrocio spettacolare e dal sapore totalmente “Made in Sud”. Ma a scendere in campo non saranno solo due squadre: al Nicola Ceravolo andrà in scena uno scontro ideologico, economico e gestionale tra due mondi posizionati agli antipodi della galassia calcistica. Da una parte la “Provincia”, rappresentata dalla Famiglia Noto; dall’altra l’”Impero”, incarnato dal colosso globale del City Football Group.
I numeri del divario: I supermercati calabresi contro i petrodollari di Abu Dhabi
Sulla carta, se ci si fermasse a guardare i bilanci, non ci dovrebbe essere partita. Il Catanzaro è l’espressione di un modello virtuoso e radicato sul territorio: la famiglia Noto, colosso della grande distribuzione organizzata, gestisce un club con uno stadio da 15.000 posti e un fatturato che si aggira intorno ai 2.5 milioni di euro, ripianando con sapienza imprenditoriale le fisiologiche perdite della categoria.
Dall’altra parte della barricata c’è il Palermo, inserito nella multi-proprietà più potente del pianeta (quella del Manchester City). I rosanero vantano una piazza da 36.000 spettatori e un fatturato di circa 30 milioni di euro, ma a fronte di costi mostruosi che superano i 70 milioni. Perdite imponenti che solo i forzieri degli sceicchi possono permettersi di coprire con un colpo di penna, e che si inseriscono in un progetto a lungo termine culminato proprio pochissimi giorni fa con la presentazione ufficiale del progetto per il nuovo, avveniristico stadio.
Se analizziamo i “metadati economici” del sistema calcio, il Palermo in Serie A rappresenterebbe una manna dal cielo per i diritti TV e per l’indotto globale, grazie alla sconfinata comunità di siciliani nel mondo. Il Catanzaro, dal canto suo, apporterebbe poco o nulla alle casse della Lega. Ma il bello del calcio è che, alla fine, il rettangolo verde premia chi è più bravo, non chi è più ricco. E la “Famiglia” Noto si presenta a questi spareggi con zero timori reverenziali nei confronti dei miliardi arabi.
Il verdetto del campo: Il Ceravolo è una fortezza
Il Catanzaro approda a questa post-season dopo un campionato di altissimo spessore, caratterizzato da un gioco spumeggiante e da una pioggia di gol. I ragazzi di Alberto Aquilani hanno regalato spettacolo puro per tutta la stagione regolare, e fatta eccezione per il recente “scivolone” contro il Bari — figlio esclusivamente del massiccio turn-over imposto dall’imminenza degli spareggi — il ruolino di marcia interno del Grifone calabrese è da top club assoluto.
Nel penultimo turno di campionato le due squadre si sono affrontate al Barbera in un match aperto, spettacolare e ricco di reti. Ora, però, la musica cambia radicalmente. Per il Palermo, visti gli investimenti della proprietà, la promozione in Serie A è un obbligo morale e aziendale. Ma lo scoglio più duro per i siciliani sarà uscire indenni dall’inferno del Ceravolo, per poi poter capitalizzare il fattore campo al ritorno davanti al proprio pubblico. Sbancare Catanzaro, in questo momento storico, è un’impresa titanica per chiunque.
- Il nostro pronostico: 1X + Over 1.5 (La spinta del pubblico calabrese e l’organizzazione tattica di Aquilani garantiranno un piccolo ma decisivo vantaggio ai padroni di casa in vista del ritorno).
Mariano Amelio
Editor in Chief @ magicabet.it
Lascia un commento