
Play-Out Serie B: Bari-Sudtirol, lo scontro tra il “gigante ferito” e la solidità del Nord
Venerdì si gioca l’andata dei Play Out Serie B: analizziamo la sfida tra Bari e Sudtirol.
Non è un match qualunque; è la fotografia nitida dei mali del calcio barese contrapposti alla passione pragmatica di una cordata di imprenditori del Nord. È la contraddizione tra chi vorrebbe trarre grandi risultati con il minimo sforzo e chi, partendo dai piccoli numeri che il territorio può offrire, ha costruito una realtà d’eccellenza.
Bari: Il San Nicola, Renzo Piano e il “galleggiamento” dei De Laurentiis
Bari è una città di quasi 400.000 abitanti, una meta turistica internazionale con un tessuto imprenditoriale di prim’ordine. Possiede lo stadio più capiente della Serie B, il San Nicola, un capolavoro di Renzo Piano nato per i Mondiali che può ospitare quasi 60.000 spettatori. Eppure, questo gigante non riesce più a mettere piede nel calcio che conta.
Dopo l’era della famiglia Matarrese, che tanto ha investito nel club, si è assistito a una girandola di presunti imprenditori che hanno portato solo al fallimento. La svolta sembrava arrivata il 1° agosto 2018 con la famiglia De Laurentiis. L’allora sindaco Decaro li identificò come i salvatori ideali. Ma dopo la risalita dalla D e la Serie A sfiorata per un soffio contro il Cagliari, il sogno si è trasformato in un calvario.
I motivi sono sotto gli occhi di tutti: la proprietà non ha mai dato una reale impostazione di sviluppo. Si è scelto di “galleggiare”, cercando il massimo tornaconto col minimo sforzo. Giocatori per lo più in prestito, stadio in affitto, nessun centro sportivo di proprietà e nemmeno una sede sociale. Una gestione che ha irretito la tifoseria, specialmente dopo la scoperta che gli interventi economici della proprietà figurano a bilancio come “prestiti”: un segnale inequivocabile di distacco emotivo e finanziario. Oggi, il maestoso San Nicola è desolatamente “affollato” da soli 8/9.000 spettatori: un silenzio assordante che pesa come un macigno.
Sudtirol: Il modello degli imprenditori del Nord
Dall’altra parte troviamo il Sudtirol, un club che fa il “pienone” con 5.000 spettatori ma che ha le idee chiarissime. Qui la differenza la fanno gli imprenditori locali, come Birra Forst, che hanno deciso di restituire al territorio una parte del loro successo. Mentre a Bari si percepisce un’ottica speculativa da parte di Luigi De Laurentiis — con l’ombra di voler solo centrare una plusvalenza in caso di Serie A — al Nord si investe con competenza e realismo.
Bari non ha più un mecenate come Salvatore Matarrese. Oggi realtà molto più piccole danno grandi soddisfazioni ai propri tifosi grazie all’impegno di imprenditori locali: pensiamo all’impegno della famiglia Stirpe a Frosinone, degli Arvedi per la Cremonese o di Renzo Rosso che ha riportato il Vicenza in B.
Il play-out di venerdì risolverà forse anche questa contraddizione tra le aspirazioni di una città storica e una proprietà che sembra voler solo incassare senza impegnarsi seriamente.
Analisi Tecnica e Pronostico
In campionato, il Sudtirol ha dimostrato di essere una bestia nera per i pugliesi, pareggiando in casa e sbancando clamorosamente il San Nicola al ritorno. In termini di forma, le due squadre non mostrano grandi differenze; la vittoria del Bari a Catanzaro è stata in gran parte frutto del massiccio turnover operato da Aquilani.
Prevediamo un match estremamente bloccato e tattico. La tensione sarà altissima e nessuna delle due squadre vorrà scoprirsi eccessivamente, consapevoli che tutto potrebbe decidersi nella sfida di ritorno.
- Il nostro pronostico: Under 3.5
Considerazioni sulle quote e sul fattore campo
Ricordiamo che nei Playoff di Serie B la posizione in classifica conta moltissimo: in caso di parità al termine dei 120 minuti, non si calciano i rigori ma passa la squadra meglio piazzata.
Mariano Amelio
Editor in Chief @ magicabet.it
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